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ANALISI DELLE AREE DI INVESTIMENTO TIPICHE DELLA PICCOLA IMPRESA

RISCHIO. Investimento è sinonimo di rischio di spendere in modo sbagliato o eccessivo. Nel settore informatico può capitare di acquistare software che vengono poi sottoutilizzati o inutilizzati del tutto. Chi ha potere decisionale negli investimenti o è esperto di informatica o si fida del venditore o deve avere un consulente (pensiamo anche alla velocità con cui l'informatica si evolve).

PRODUZIONE O FORMAZIONE? In molte piccole aziende si tende a investire solamente in ciò che è direttamente legato alla produzione: si acquista la macchina nuova ma non si investe nel corso di formazione dei tecnici utilizzatori o nei manuali d’uso. Per non parlare della formazione nel settore informatico... Questo modo di gestire le spese può essere valido allo stadio embrionale dell’azienda, data la scarsità di risorse economiche, a patto di cambiar rotta al più presto.

ORGANIZZARE O LAVORARE DI PIU'? La dedizione degli imprenditori, che non contano le ore di lavoro, manda avanti l’attività, magari “lubrificata” da una nicchia di mercato favorevole. Ma non basta: il mercato non resta immutato in eterno e la concorrenza non è cieca. Con una struttura efficiente di sistemi informativi, titolari, dirigenti e responsabili sono in grado di controllare meglio la situazione e intervenire prima in base alle priorità effettive (rapporto costi/benefici) e guadagnare tempo per dedicarsi ad altre attività organizzative.

LE CERTIFICAZIONI. Si investe nella qualità (o sicurezza, ambiente) ma generalmente si trascura ancora un settore molto importante che è l’informatizzazione. Un po’ come la certificazione di qualità, anche un’opportuna gestione delle informazioni rappresenta una carta vincente per far fronte alla concorrenza che è sempre più agguerrita.