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LE AMERICANATE

Ci sono in internet tanti filmati di pseudostuntmen statunitensi e non che fanno numeri anche spettacolari con cadute altrettanto spettacolari senza indossare una protezione nemmeno per sbaglio. Questa non è la mia filosofia: uno stuntmen non deve cadere mai in pubblico proprio come gli acrobati del circo. E durante gli allenamenti si va per gradi in modo da evitare comunque le cadute.

 
     
  LE PROTEZIONI

Anche i più bravi cascano... e così pure noi che non siamo tra i più bravi. Avete mai visto Valentino Rossi correre senza protezioni? I più furbi, che sono anche i più fichetti, le usano; chi non le usa è ignorante di moto .

Perché? Semplice, in ospedale non è vero che ti rimettono a posto come prima (neanche i professionisti più bravi), poi si sta del tempo senza usare la moto e si perde mano. Spesso poi resta la paura di farsi male: non si riesce più a riprendere come prima (o si molla o si tiene duro insicuri, che è ancora più pericoloso!) Quindi l'obiettivo è di acquistare fiducia in noi stessi non di fare gli sboroni! O.k.?

 
     
 

LA PREPARAZIONE FISICA

Oltre all'allenamento in moto serve anche una preparazione del tono muscolare e del fiato: la stanchezza o il respiro affannoso riducono le prestazioni fisiche indispensabili per non perdere il controllo del mezzo. Inserire in testacoda una moto da 150 kg a 50km/h richiede un discreto sforzo e, se la manovra viene ripetuta una ventina di volte, occorre evitare di arrivare senza forze alla ventesima . Il problema è che il calo di forze non ci avvisa prima (è fondamentalmente bastardo dentro) e ci frega. Io consiglio di praticare palestra, pesi o attrezzi o nuoto.

Ricordo che a livello fisico, l'sm freestyle (come del resto anche il motocross) sono tra gli sport più pesanti: molto più del calcio, direi a livello del nuoto agonistico.

   
   

LA TECNICA

Sprezzo del pericolo? Io non ne ho mai avuto! Non si imparano numeri acrobatici tentando di farli: così possono riuscire di culo ma non di abilità, il che può andar bene con delle stupidissime impennate ma con il resto non dura. Se ci si basa sulla fortuna, lavorano oltre il limite delle nostre capacità, aumenta notevolmente il rischio di cascare . Porto sfiga? Ma... direi che se crediamo di esser furbi e "professionisti", oltre a evitare di farsi male usando le protezioni, dobbiamo anche ridurre al minimo il rischio di cascare. E come si fa? Semplice, i numeri si imparano "non facendoli" cioè lavorando sotto il limite delle nostre capacità.

Eh? Come si impara allora? Si cerca pian piano di trovare il proprio limite (anche il limite della moto) in modo da conoscere sé stessi e il mezzo. Poi man mano ci si spinge sempre un po' più in là finché il numero, che all'inizio tentavamo di fare senza successo , pian piano prende forma. Qualche volta riesce, qualche volta no. Insistendo, le volte che va a buon fine saranno sempre più e diventeremo sempre più sicuri e più bravi. Tenete presente che arrivare ad un pelo dal riuscire a fare un numero non vuol dire non saperlo fare anzi, lo si sta già imparando tastandone il punto "critico" tra il sì e il no. Buttarlo là può anche riuscire, ma così non siamo noi a portare la moto, è lei che ci guida e questo non è da piloti ! Ad un certo punto ci accorgeremo che tutti i tentativi vanno a buon fine e abbiamo acquistato una notevole padronanza del mezzo, non c'è più preoccupazione e la moto diventa come un'estensione del nostro corpo. Questa padronanza però non ci deve fregare: mai smettere di allenarsi e mai perdere la concentrazione che è un'altro ingrediente indispensabile. Se la presenza di un amico che vi guarda vi fa perdere concentrazione, invitatelo a tornare più avanti quando avrete imparato a non distrarvi.

Faccio un esempio pratico: è rarissimo cadere camminando eppure camminare è innaturale, tutti abbiamo imparato dopo essere nati; il segreto è che ci alleniamo in continuazione!

Ma allora quanto tempo ci vuole? Quando gli esercizi tentati e riusciti arriveranno a qualche centinaio possiamo dire di avere imparato, poi ci resta il problema di non disimparare... più i numeri sono difficili e più è facile perdere mano: bastano due mesi. Questo accadde generalmente dopo ogni inverno, perché con l'asfalto freddo e umido consiglio di non esercitarsi: evitare i tre mesi più freddi dell'anno.

 
   

 

LA MOTO

A parte qualche accorgimento tecnico per alleggerirla e per evitare alcuni danni da caduta (vedi home page), non possiamo pretendere di usare la stessa moto lucidata per fare bella mostra anche per i nostri allenamenti . L' uso sportivo rovina il mezzo... se facciamo i numeri preoccupati di rigare le carene, finisce che ci righiamo le ossa ! Guardate le foto dell'usura e abituatevi a vedere la vostra moto e attrezzatura come diventeranno (vecchie e consumate  ma gagliarde!)

 

 

 
     
 

DOVE                  ALLENARSI

Sempre con l'obbiettivo di ridurre al minimo i danni... è meglio scegliere una pista; in alternativa se avete un amico imprenditore che vi lascia allenare di domenica nel piazzale deserto della sua fabbrica... Già molta gente odia noi motociclisti e noi dobbiamo dimostrare che hanno torto marcio, quindi non gli daremo mai la soddisfazione di vederci scorazzare tra la gente! Vero? Poi la strada è bastarda: chi la conosce la evita. Anche scegliendo strade deserte, ci sono sempre tanti pericoli: pali, muretti, cordoli dei marciapiedi, asfalto rovinato, ghiaino, foglie, macchie d'olio e imprevisti di vario tipo che aiutano solo a rompere cogl... e ossa. Le piste inoltre hanno vie di fuga e protezioni imbottite. I professionisti non rischiano mai stupidamente, copiamoli così ci sembrerà di essere come loro! Se si casca non preoccuparsi, si ricomincia! Se farete come dico vi accorgerete che è più rischioso correre per le strade (anche per una semplice gita) o sciare su piste affollate che non allenarsi seriamente in un luogo opportuno. Messaggio per i genitori: lasciate che i vostri figli si sfoghino nel modo giusto, negargli il loro sport preferito significa che prima o poi, a vostra insaputa, si sfogheranno correndo in mezzo alle auto !